1 febbraio 2026

Il battito del mese - Febbraio

Iniziamo questo mese di febbraio con lo sguardo rivolto all’orizzonte, poiché siamo vicini all’inizio della Quaresima. Se c’è un’immagine che può aiutarci in questo tempo a riorientare la nostra vita verso il suo fine ultimo e a prepararci a vivere il Mistero della Passione e Morte di Nostro Signore, quell’immagine è quella del deserto.

Il deserto è luogo di purificazione, è tempo di preparazione, è momento di silenzio. In questi ultimi tempi in cui c’è tanta contaminazione spirituale nel mondo e nella Chiesa, è più necessario che mai rifugiarsi nel deserto per raccoglierci in solitudine, ascoltare la voce del Signore e prepararci alla missione che Egli ha in serbo per noi.

Non ci mancherà la fame, non ci mancherà la sete, non ci mancheranno tentazioni di ogni tipo, perché il mondo ci dà un cibo che non sazia e ci offre una bevanda che inebria lo spirito per incatenarci ai suoi piaceri e alle sue distrazioni. Ma allontanarci da queste cose ci aiuterà a nutrirci della Parola di Dio, a chiedere l’acqua viva che anticipa la Vita Eterna (Giovanni 4,14) e a rafforzare la nostra fede di fronte alle prove che dovranno venire.

La Vergine Maria nel deserto

Sono molti i passaggi delle Sacre Scritture in cui compare il deserto e vi invitiamo in questa Quaresima a cercarli e meditarli. Ne vogliamo sottolineare due che consideriamo speciali perché ci dicono che nel deserto non siamo mai soli, lì c’è anche Nostra Madre.

Cantico dei Cantici 3,6; 6,9 e 8,5
Chi è colei che sale dal deserto, come una colonna di fumo profumata di mirra e incenso con tutti gli aromi del mercante?
Chi è colei che avanza come l’aurora, bella come la luna, pura come il sole, temibile come battaglioni in guerra?
Chi è colei che sale dal deserto, appoggiata al suo amato?

Apocalisse 12,1-6
«E apparve un grande segno nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Ella era incinta e gridava per le doglie del parto e per le angosce del parto. (…) E lei partorì un figlio maschio, che pascerà tutte le nazioni con scettro di ferro; e il figlio fu rapito per Dio e per il suo trono. E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio per sostenerla per milleduecentosessanta giorni”.

Le spine di gennaio

Proprio come il demonio tentò Cristo nel deserto, anche oggi vuole indurre la Chiesa a sostituire la sua missione divina con un fine terreno, a distorcere la Parola di Dio e a farla cadere nell’idolatria. Chiediamo perdono per tutte le volte che, con i nostri peccati, gli abbiamo permesso di avere successo.

Per coloro che utilizzano le loro cariche nella Chiesa per promuovere dottrine contrarie a Dio e per coloro che li hanno messi lì. Perdona, Signore, perdona.

Per coloro che conducono i fedeli lungo le vie della sinodalità e del falso ecumenismo verso un’unità che rifiuta la Verità. Perdona, Signore, perdona.

Per coloro che pervertono la formazione dei sacerdoti, infiltrando oscenità e empietà nei seminari. Perdona, Signore, perdona.

Per coloro che usano il denaro dei fedeli per comprare il perdono dei peccati che hanno nascosto. Perdona, Signore, perdona.

Per coloro che lasciano il loro compito di insegnare la Verità nelle mani di tecnologie controllate dai nemici della Chiesa. Perdona, Signore, perdona.

Per coloro che apertamente pervertono i bambini all’interno della Chiesa. Perdona, Signore, perdona.

Lo scopo di febbraio

Recita ogni venerdì di questo mese e della Quaresima una Via Crucis, unendoti nel deserto alle sofferenze di Cristo.

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